La fata Prislavka e il dio del mare Proteo avevano due figli, Sokolar e Novak. Sokolar s’innamorò di Jagica con tutto il cuore e il suo amore fu corrisposto. Accadde che la migliore amica di Jagica, una ragazza di nome Ružica, decise di conquistare Sokolar per sé. Avvelenò Jagica che morì subito dopo. Venere, la dea dell’amore, tramutò Jagica in una fragola. Sokolar annaffiava la fragola con le sue lacrime, non trovando consolazione nemmeno nelle dolci parole di sua madre che promise di trovargli la fidanzata più bella e gentile del mondo. Il ragazzo addolorato si tramutò in acqua giacendo nel grembo di sua madre. Quest’acqua ancor oggi porta il suo nome – Sokolar (uno dei pozzi a Privlaka).
Petar Zoranić, “Montagne” (“Planine”) – La novella di Sokolar tramutato in acqua e di Jagica e Ružica tramutate in fiori


